KME TAVOLO ISTITUZIONALE IN PROVINCIA: trend positivo stabilimento di Fornaci di Barga. Torna l'ottimismo dopo mesi cupi



Si diradano le nubi sullo stabilimento KME di . I buoni risultati gestionali, di fatturato e di ordini dei primi tre mesi del 2017 hanno contribuito a mutare il clima minaccioso di qualche mese fa, mentre nuove prospettive di crescita e di consolidamento si aprono per l’impianto produttivo fornacino. La ventata di ottimismo, con le dovute cautele in vista della data fissata dall’accordo azienda-sindacati ad ottobre 2018 – è risultata evidente nel corso dell’incontro del Tavolo istituzionale che si è riunito oggi (venerdì 7 aprile), a Palazzo Ducale, su convocazione del presidente della Provincia .Al tavolo istituzionale, presieduto dal consigliere provinciale con delega alle vertenze sindacali – hanno preso parte il vicesindaco del Comune di Barga , i parlamentari e, i consiglieri regionalied, i rappresentanti sindacali di e aziendali, nonché l’amministratore delegato di KMEItaly , insieme ad altri dirigenti aziendali. Il manager Pinassi, in particolare, ha confermato che i primi tre mesi dell’anno fanno registrare dati positivi sia per quanto riguarda la produzione, sia per l’indicatore di redditività; insomma che costi del personale, ricavi, volumi di affari e ordini hanno un che fa bene sperare per il futuro; fattori che si affiancano all’aspetto del potenziamento del forno Loma1 su cui s’incentra la produzione dello stabilimento Kme di Fornaci. Tutto questo – è stato spiegato – nonostante l’impennata del rame a febbraio, il cui costo della materia prima è aumentato di 300 Dollari a tonnellata. Se, però, le industriali positive da una parte rassicurano le istituzioni locali e, in parte, i sindacati, questi ultimi hanno puntato il dito sulla questione dell’approvvigionamento delle materie prime, che sarebbe inferiore agli ordinativi con le relative difficoltà per sostenere la domanda, sia sull’aspetto dell’organizzazione del lavoro e dei turni settimanali in fabbrica. Su questi fronti l’azienda assicura che ci sono margini di miglioramento nei prossimi mesi quando l’obiettivo sarà quello di continuare ad incrementare la produzione e di ricercare nuove aree di espansione del mercato. Parole ben auguranti e il riconoscimento di un efficace lavoro dell’attuale sono arrivate da tutti i rappresentanti politico-istituzionali e, in particolare, i parlamentari Mariani e Marcucci hanno confermato il loro impegno nei confronti del Ministero dello sviluppo economico affinché si risolva, a livello legislativo, la questione dell’allineamento dei costi energetici delle industrie energivore italiane a quelli degli altri Paesi dell’Unione Europea. Costi del fabbisogno energetico che – a detta dei manager della KME che ha stabilimenti anche in Germania – incidono sensibilmente sul aziendale erodendo i ricavi e penalizzando la competitività internazionale del prodotto. “– ha concluso il consigliere provinciale delegato –



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VILLA ARGENTINA: domani (sabato 8) alle 17 inaugura la mostra "Ettore Di Giorgio-Inaco Biancalana: un dialogo"



Inaugura domani – sabato 8 aprile – alle 17 a Villa Argentina la dedicata ai maestri viaregginie Organizzata dalla , insieme alla,con il patrocinio del e l’adesione della archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, la rassegna espositiva si intitolae sarà aperta ad ingresso libero fino all’11 giugno., pittore e incisore, trascorre la maggior parte della vita lontano da Viareggio contrariamente a che, invece, attaccatissimo alla terra di origine, non se ne distaccherà mai. Questa non è che una delle tante differenze fra i due artisti, separati anche anagraficamente da una generazione, che “dialogano” in questa esposizione attraverso le proprie opere. Il pittore e lo scultore: ambedue orientati verso una rappresentazione figurativa della realtà, le loro individualità si esaltano a vicenda, nel confronto dei linguaggi impegnati su soggetti analoghi.La mostra – curata da – si compone di , in gran parte quadri e sculture, e una piccola ma significativa raccolta di incisioni e carboncini, raccolti in un percorso ideale nelle suggestive sale di Villa Argentina. nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1887. Dopo aver compiuto gli studi classici si trasferisce in Italia dove, dal 1904 al 1912, frequenta l’Accademia di Belle Arte.Dal 1912 al 1914 è a Monaco di Baviera, dove lavora come incisore, ed è illustratore della rivista “L’Eroica. Di Giorgio è presente anche in varie rassegne nazionali ed internazionali: a Levanto, Bologna, Roma, Monza e Torino. Nel 1923 a Parigi la prima mostra personale ottiene un autentico successo di pubblico e di critica; e fino al 1940 (con l’esclusione del 1934) prende parte regolarmente alle Biennali di Venezia, prima come incisore e poi anche come pittore. Nel 1926 viene incaricato di insegnare litografia e decorazione nell’Istituto d’Arte per la decorazione e illustrazione del libro ad Urbino. Dal 1930 è anche direttore dello stesso Istituto nonché insegnante di xilografia. Dal 1934 al 1960 lavora come insegnate e direttore dell’Istituto d’Arte di Napoli. Dal 1930 affianca all’attività di incisore anche quella di pittore, soprattutto di ritratti e nature morte, partecipando a mostra in Italia e all’estero. Negli ultimi anni di attività l’artista si dedica quasi esclusivamente alla pittura. Nel 1969 si trasferisce a Viareggio, dove morirà nel 1971. Le sue opere sono state acquistate dalle Gallerie di Stato (o comunque pubbliche ) a Monaco di Baviera, Atene, Alessandria d’Egitto, Leningrado, New York, New Orleans, Los Angeles, Parigi, Berlino, Tokio, Buenos Aires, Roma (Valle Giulia e Corsini), Firenze (Uffizi), Milano, Torino, Lucca, Biella, Venezia e decine di altre città italiane ed estere.Numerosi dipinti e incisioni si trovano inoltre presso collezioni private a Viareggio, Lucca, Firenze, Napoli e Roma. nasce a Viareggio nel 1912 e vi muore nel 1991. Ha realizzato numerose opere di scultura, grafica e ritrattistica. Nel dopoguerra va ad abitare vicino al Canale Burlamacca, al Molo. Nel 1940 la sua prima esposizione al “Principe di Piemonte” di Viareggio, grazie anche alla collaborazione e alla compartecipazione di Giulia Viani, moglie di Lorenzo Viani. Nel 1948, partecipò con alcuni dei suoi lavori alla mostra postuma del suo amico. Dimostrandosi molto affezionato a Viareggio e alla sua famiglia, rifiutò molte offerte importanti pervenute dall’America, da Helsinki e l’incarico per il restauro dell’Abbazia di Montecassino. Un suo busto di Stalin venne acquistato dall’Ambasciata sovietica a Roma, mentre quelli di Roosvelt e Churchill da alcuni privati. Nel 1965, Inaco riscontrò un enorme successo in una mostra tenuta a Milano al Teatro Manzoni. Di grande interesse per l’artista fu anche l’incontro che ebbe nel 1967 con il regista statunitense John Huston, il quale fece apprezzare lo scultore persino in America, attraverso molteplici opere da lui acquistate.Negli anni Ottanta Inaco godeva ormai di una certa notorietà. Nel 1981, i Soci del Lions Club della Versilia offrirono una statua in legno di Biancalana, che rappresentava una tipica personalità viareggina, al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale apprezzò molto le capacità dell’artista. Inaco Biancalana morì il 14 aprile del 1991 all’età di 79 anni. Inaco fu un interprete della gente di Viareggio nel ritrarre i pescatori, i navigatori e le loro famiglie. : da martedì a domenica 10/13 e 15/18.30 (nei giorni 16/4 Pasqua e 1° maggio, apertura pomeridiana 15/18.30). Chiuso il lunedì (nei giorni di lunedì 17/4 e 24/4 apertura straordinaria 10/13 e 15/18.30). Ingresso libero.Info: Tel. 0584- 1647600 www.provincia.lucca.it



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G7 MINISTRI DEGLI ESTERI A LUCCA: chiusi al pubblico gli uffici della Provincia luned10 e marted11 aprile



La Provincia di Lucca comunica che e gli uffici di Palazzo Ducale saranno chiusi al pubblico in occasione del G7 dei ministri degli affari esteri, i cui incontri riservati si terranno proprio nelle sale del complesso monumentale sede dell’Amministrazione provinciale e della Prefettura.Nei due giorni, comunque, saranno garantiti i servizi di pronta reperibilità e di supporto all’evento internazionale grazie ad un gruppo di dipendenti dell’ente provinciale che sarà regolarmente in servizio nei due giorni: in particolare si tratta dei servizi staff del Presidente, logistica e gestione delle sale, gran parte dell’ufficio tecnico, il servizio beni culturali, l’ufficio servizi informatici e quello della Protezione civile. Gli uffici provinciali riapriranno regolarmente al pubblico, con i consueti orari, mercoledì 12 aprile.



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G7 MINISTRI DEGLI ESTERI A LUCCA: una nuova guida storico-illustrativa su Palazzo Ducale sarconsegnata ai ministri e alle delegazioni italiane ed estere



Sarà consegnata a tutti i ministri degli affari esteri che parteciperanno al di lunedì 10 e martedì 11 aprile a Lucca, la , sede prescelta per gli incontri principali del meeting internazionale., infatti, cogliendo l’occasione dell’importante appuntamento di livello mondiale e dei recenti lavori di sistemazione e delle prestigiose sale di Palazzo Ducale e di molti spazi del grande complesso architettonico, ha stampato – in lingua italiana e in inglese – questa nuova grazie al fondamentale contributo della (gruppo Banca Carige).La guida, oltre che ai ministri degli esteri, sarà consegnata a tutti gli esponenti delle delegazioni internazionali e ai loro.L’agile libricino – realizzato da Corilla con le foto di Giorgio Leone e le traduzioni curate dal servizio turismo sovracomunale del Comune di Lucca – è un utile vademecum sulla storia del Palazzo del Governo che rappresenta, da ben otto secoli, il centro politico-amministrativo della città di Lucca, con l’evoluzione architettonica dell’edificio legata inscindibilmente alle vicende politiche della dal primo palazzo intorno al quale Castruccio Castracani degli Antelminelli fece costruire una fortezza grande come un quinto della città del 1322, alla storia del Consiglio degli Anziani, dalla ricostruzione dell’edificio originario per opera di Bartolomeo Ammannati nel XVI secolo e Filippo Juvarra nel XVIII secolo, fino all’occupazione Napoleonica con Elisa Baciocchi, sorella dell’Imperatore e Principessa di Lucca e di Piombino dal 1805, che commissionò l’edificazione del Quartiere del Trono, a cui seguì la trasformazione del Palazzo per opera di Lorenzo Nottolini chiamato a Lucca da Maria Luisa di Borbone. Nel 1847 il palazzo entrò a far parte del patrimonio del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo. Con l’Unità d’Italia il Palazzo, divenuto proprietà della corona sabauda, venne spogliato dei suoi mobili trasferiti, in parte, a Palazzo Pitti. Nel 1867 il Palazzo fu acquistato dall’ alla cifra di 300.000 lire. La guida storica illustra per testi ed immagini i sontuosi spazi restaurati per il Giubileo del 2000 e riportati recentemente a splendere grazie ai lavori programmati dall’ente guidato dal presidente ed eseguiti nell’ultimo mese. In particolare, la ripercorre l’itinerario del Quartiere di Parata e della Palazzina del Nottolini: dalla scala regia fino alla sala degli Staffieri, prosegue con la Loggia dell’Ammannati (che affaccia su Piazza Napoleone e sul Cortile degli Svizzeri), e la maestosa sala Ademollo (o delle Guardie) affrescata dal pittore milanese Luigi Ademollo. La “visita guidata cartacea” prosegue con immagini e spiegazioni della sala Maria Luisa (o dei Ciamberlani), la sala del Trono, e infine le sale Accademia I (o dei Ministri) e Accademia II (Gabinetto del Sovrano) e tutta l’ala del Palazzo attualmente occupata dalla Prefettura di Lucca con la Galleria delle Statue, la sala del Bosco, i salotti azzurro, giallo e rosso e la sala Egizia. La guida storico-illustrativa è scaricabile dalla home page del sito



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G7 MINISTRI DEGLI ESTERI A LUCCA: rush finale per il restyling di Palazzo Ducale. Ieri sopralluogo delle autoritlocali



Fervono gli ultimi lavori di rifinitura e sistemazione degli spazi, esterni ed interni, di Palazzo Ducale che lunedì 10 e martedì 11 aprile ospiteranno il G7 dei ministri degli esteri.Da circa un mese, infatti, il grande complesso architettonico del centro storico dove hanno sede la Provincia e la Prefettura, è oggetto di un delicato intervento di pulizia e restyling per l’atteso meeting internazionale dei ministri degli esteri dei Paesi più industrializzati del mondo.Ieri pomeriggio (mercoledì) si è tenuto a Palazzo Ducale un sopralluogo riservato alle autorità locali per illustrare gli interventi eseguiti e per visitare soprattutto le sale del Quartiere di Parata – quelle più interessate dal meeting – rimesse a lucido e adeguate all’appuntamento internazionale. Al sopralluogo, guidato dal presidente della Provincia edall’arch. che è a capo della struttura tecnica dell’ente che ha curato i lavori, hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto di Lucca , il sindaco di Lucca , il consigliere regionale ed ex presidente della Provincia , il sindaco di Castelnuovo ed ex presidente della Provincia , i funzionari della Sovrintendenzae , il presidente della Fondazione Banca del Monte e il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca , il presidente dell’Accademia Lucchese di scienze lettere e arti gli architetti e Presenti, infine, anche i rappresentanti delle varie ditte che hanno lavorato e stanno lavorando all’opera di restyling. Come ha spiegato l’arch. Lazzari della Provincia alla delegazione di autorità locali, . Cortile degli Svizzeri è stato completamente riasfaltato con l’asfalto natura, sono state sistemate le aiuole di Cortile Carrara con l’innesto di nuove piante, ripuliti i porticati e i cancelli, nonché la pavimentazione in lastroni, mentre sono stati restaurati e rimessi a nuovo i grandi portoni verdi dell’ingresso della sala Tobino e dell’ingresso principale della Provincia. Ulteriori lavori sulla parte esterna hanno riguardato l’illuminazione dei porticati e dei due cortili.Ma gli interventi più delicati sono stati effettuati nelle grandi sale e negli spazi annessi del Quartiere di Parata e nella scala regia progettata dal Nottolini. I lavori nelle sale hanno riguardato il ripristino e la ripulitura di stucchi e decori, la sistemazione e la lucidatura dei pavimenti delle sale (alcune delle quali erano fino a poco tempo fai coperti con la ) come la Maria Luisa (che ospiterà l’incontro dei ministri del G7), la maestosa sala Ademollo e le sale Accademia I e II, la sala degli Staffieri che, insieme all’Ademollo, ha visto interventi di pulizia dei grandi soffitti a cassettoni. La luminosa galleria dell’Ammannati è stata riportata all’antico splendore grazie alla pulizia del soffitti, delle colonne, delle grandi vetrate e il ripristino degli stucchi sulle pareti. Sono stati rifatti, inoltre, i servizi igienici vicino al Quartiere di Parata, è stato potenziato l’impianto luci delle sale e degli scaloni principali (quello regio della Prefettura e quello di accesso alla Provincia) con l’installazione di apparati illuminotecnici a led. Nuova vita anche per la sala Giunta a cui si sono aggiunti la sistemazione e la pulizia dei due ascensori a vetri. Insomma Palazzo Ducale si appresta ad ospitare degnamente e nella cornice più prestigiosa il G7 dei ministri degli esteri, come fu per il vertice Italia-Francia nel 2006, in un complesso architettonico che il presidente ha definito “



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VILLA ARGENTINA: inaugura sabato 8 aprile la mostra dei maestri viareggini Ettore Di Giorgio e Inaco Biancalana



Apre a Villa Argentina una suggestiva dedicata ai maestri viaregginie Organizzata dalla , insieme alla,con il patrocinio del e l’adesione della inaugura (via Fratti, angolo via Vespucci 44) a l’esposizione, , dal titolo, pittore e incisore, trascorre la maggior parte della vita lontano da Viareggio contrariamente a che, invece, attaccatissimo alla terra di origine, non se ne distaccherà mai. Questa non è che una delle tante differenze fra i due artisti, separati anche anagraficamente da una generazione, che “dialogano” in questa esposizione attraverso le proprie opere. Il pittore e lo scultore: ambedue orientati verso una rappresentazione figurativa della realtà, le loro individualità si esaltano a vicenda, nel confronto dei linguaggi impegnati su soggetti analoghi.La mostra si compone di , in gran parte quadri e sculture, e una piccola ma significativa raccolta di incisioni e carboncini, raccolti in un percorso ideale nelle suggestive sale di Villa Argentina, fino all’11 giugno 2017. nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1887. Dopo aver compiuto gli studi classici si trasferisce in Italia dove, dal 1904 al 1912, frequenta l’Accademia di Belle Arte.Dal 1912 al 1914 è a Monaco di Baviera, dove lavora come incisore, ed è illustratore della rivista “L’Eroica. Di Giorgio è presente anche in varie rassegne nazionali ed internazionali: a Levanto, Bologna, Roma, Monza e Torino. Nel 1923 a Parigi la prima mostra personale ottiene un autentico successo di pubblico e di critica; e fino al 1940 (con l’esclusione del 1934) prende parte regolarmente alle Biennali di Venezia, prima come incisore e poi anche come pittore. Nel 1926 viene incaricato di insegnare litografia e decorazione nell’Istituto d’Arte per la decorazione e illustrazione del libro ad Urbino. Dal 1930 è anche direttore dello stesso Istituto nonché insegnante di xilografia. Dal 1934 al 1960 lavora come insegnate e direttore dell’Istituto d’Arte di Napoli. Dal 1930 affianca all’attività di incisore anche quella di pittore, soprattutto di ritratti e nature morte, partecipando a mostra in Italia e all’estero. Negli ultimi anni di attività l’artista si dedica quasi esclusivamente alla pittura. Nel 1969 si trasferisce a Viareggio, dove morirà nel 1971. Le sue opere sono state acquistate dalle Gallerie di Stato (o comunque pubbliche ) a Monaco di Baviera, Atene, Alessandria d’Egitto, Leningrado, New York, New Orleans, Los Angeles, Parigi, Berlino, Tokio, Buenos Aires, Roma (Valle Giulia e Corsini), Firenze (Uffizi), Milano, Torino, Lucca, Biella, Venezia e decine di altre città italiane ed estere.Numerosi dipinti e incisioni si trovano inoltre presso collezioni private a Viareggio, Lucca, Firenze, Napoli e Roma. nasce a Viareggio nel 1912 e vi muore nel 1991. Ha realizzato numerose opere di scultura, grafica e ritrattistica. Nel dopoguerra va ad abitare vicino al Canale Burlamacca, al Molo. Nel 1940 la sua prima esposizione al “Principe di Piemonte” di Viareggio, grazie anche alla collaborazione e alla compartecipazione di Giulia Viani, moglie di Lorenzo Viani. Nel 1948, partecipò con alcuni dei suoi lavori alla mostra postuma del suo amico. Dimostrandosi molto affezionato a Viareggio e alla sua famiglia, rifiutò molte offerte importanti pervenute dall’America, da Helsinki e l’incarico per il restauro dell’Abbazia di Montecassino. Un suo busto di Stalin venne acquistato dall’Ambasciata sovietica a Roma, mentre quelli di Roosvelt e Churchill da alcuni privati. Nel 1965, Inaco riscontrò un enorme successo in una mostra tenuta a Milano al Teatro Manzoni. Di grande interesse per l’artista fu anche l’incontro che ebbe nel 1967 con il regista statunitense John Huston, il quale fece apprezzare lo scultore persino in America, attraverso molteplici opere da lui acquistate.Negli anni Ottanta Inaco godeva ormai di una certa notorietà. Nel 1981, i Soci del Lions Club della Versilia offrirono una statua in legno di Biancalana, che rappresentava una tipica personalità viareggina, al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale apprezzò molto le capacità dell’artista. Inaco Biancalana morì il 14 aprile del 1991 all’età di 79 anni. Inaco fu un interprete della gente di Viareggio nel ritrarre i pescatori, i navigatori e le loro famiglie. : da martedì a domenica 10/13 e 15/18.30 (nei giorni 16/4 Pasqua e 1° maggio, apertura pomeridiana 15/18.30). Chiuso il lunedì (nei giorni di lunedì 17/4 e 24/4 apertura straordinaria 10/13 e 15/18.30). Ingresso liberoInfo: Tel. 0584- 1647600www.provincia.lucca.it



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VIABILITA' CAPANNORI: da mercoled5 aprile chiuso ai mezzi pesanti (oltre le 7,5 T.) un tratto della via Sarzanese-Valdera a Colle di Compito



Scatterà mercoledì – – nelle prime ore della mattina il divieto di transito ai mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate sulla  nella frazione di nel comune di Capannori. L’ordinanza, varata in particolare per motivi di sicurezza, è della Provincia di Lucca che – competente sulla strada regionale – vieta la circolazione ai mezzi pesanti a causa dei lavori di estensione della rete del gas metano (eseguiti da Gesam) anche nella zona del Compitese, già interessata da questo tipo di interventi nelle scorse settimane. L’ordinanza non è applicata nei giorni festivi e prefestivi ed e per i camion della nettezza urbana che potranno transitare con le dovute cautele sulla strada regionale.La sospensione del transito dei mezzi pesanti è compresa, nel dettaglio, dal km 43+200 al km 43+800 e durerà , salvo disposizioni ulteriori se i lavori dovessero terminare prima o prolungarsi per eventuali intoppi. Il tratto interessato dal cantiere si trova (per chi proviene da Lucca) 200 m. circa prima dell’incrocio con via delle Forbici e fino all’incrocio con via del Porto (in località Centoni).Per quanto riguarda il traffico leggero, la circolazione non subirà interruzioni se non temporanee a seconda dell’avanzamento del cantiere. La ditta incaricata dei lavori, infatti, si occuperà di regolare il transito attraverso i movieri oppure con un impianto semaforico posizionato in zona dove sarà istituito il limite temporaneo di velocità massima a 30 km/h in prossimità del cantiere. Per quanto riguarda i percorsi alternativi che i mezzi dovranno obbligatoriamente percorrere nelle quasi due settimane di restrizione, i camion dovranno dirigersi verso la grazie alla sospensione temporanea, chiesta ed ottenuta dalla Provincia di Lucca, dell’ordinanza della Provincia di Pisa che ne vieta il transito. Non è da considerarsi alternativa, invece, la strada provinciale pisana n.3 Bientina-Altopascio, poiché tuttora vige l’ordinanza restrittiva al transito dei mezzi superiori alle 7,5 tonnellate a causa del cattivo stato della pavimentazione della carreggiata.



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CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE: la Provincia aderisce a Light it up blue, giornata sulla consapevolezza dell'autismo. Saranno illuminati di blu Cortile Carrara e il ponte di Rivangaio



Anche il cortile Carrara di Palazzo Ducale e il ponte di Rivangaio, sulla strada provinciale n. 2 “Lodovica”, saranno illuminati di blu da stasera, venerdì 31 marzo, fino a domenica 2 aprile in occasione dell’iniziativa che si svolge in questi giorni a Lucca. La Provincia di Lucca, infatti, aderisce simbolicamente alla campagna mondiale promossa per sostenere la ricerca scientifica per combattere l’autismo, una malattia su cui si sta creando una sensibilità particolare da parte dell’opinione pubblica, grazie anche ad iniziative di divulgazione scientifica e di informazione come quelle promosse, a livello internazionale, da ‘Autism Speaks’ che ha coniato lo slogan e realizzato la seguita da migliaia di famiglie coinvolte da questa sindrome cresciuta di ben 10 volte negli ultimi 40 anni. Lo slogan è “Non chiudere la porta alla conoscenza, accendi una luce di blu”. La Provincia ha scelto quindi Palazzo Ducale, uno dei complessi architettonici più importanti della città e sede dell’ente, per lanciare il messaggio di adesione all’iniziativa, ma anche il ponte di Rivangaio in quanto dotato da alcuni anni di un impianto luci a led che consente di variare la tipologia del colore. Inaugurata il 2 giugno del 2014 (Festa della Repubblica) la nuova illuminazione a led del ponte è in grado di variare d’intensità ed è utilizzata in occasioni e ricorrenze particolari con la scelta di colorazioni…a tema, come nel caso, stavolta, di L’appuntamento principale dell’iniziativa, a Lucca, è in programma domenica sera, 2 aprile, alla Cavallerizza. Il ricavato della serata sarà devoluto ad alcune associazioni locali che si occupano delle persone affette da questa sindrome. Solo per citarne alcuni, a livello mondiale, saranno illuminati di blu per la fontana dei Dioscuri del Quirinale a , l’Empire State Building a , la Willis Tower di , la CN Tower di la statua del Cristo Redentore a e la Kingdom tower di in Arabia Saudita. Maggiori info su:



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SCUOLE: affidati i lavori per la sistemazione di una parte del tetto dell'Istituto "Giorgi", a Lucca



Partiranno nelle prossime settimane i lavori di ripristino di una porzione danneggiata della copertura dell’edificio di via del Giardino Botanico, nel centro storico di Lucca, che ospita l’Istituto professionale e alcune classi dell’Istituto professionale , una scuola di proprietà della Camera di Commercio di Lucca ma in locazione all’amministrazione provinciale. La Provincia di Lucca, infatti, ha affidato in questi giorni l’intervento di ripristino del tetto dove si era già intervenuti in somma urgenza a seguito del danno evidenziato lo scorso 4 febbraio quando i locali dell’aula posti al terzo piano dell’immobile furono parzialmente allagati dalla pioggia (caduta cospicuamente la notte precedente) filtrata dalla copertura che, a causa del cedimento di alcune tegole e mezzane del solaio di copertura in orditura lignea, allagò il sottotetto fino ad interessare il soffitto di un’aula sottostante.I lavori – affidati alla ditta Francesconi srl di Lucca per circa 27mila euro – nel dettaglio riguarderanno la rimozione della struttura provvisoria e l’installazione di una nuova orditura secondaria del tetto in legno, comprese le mezzane di cotto, la posa in opera del materiale impermeabilizzante e del nuovo manto di copertura. Tutti i locali sottostanti saranno ripuliti, imbiancati e resi nuovamente accessibili dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza e il montaggio di nuove luci e plafoniere. “– spiega il consigliere provinciale con delega alle scuole



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G7 MINISTRI ESTERI A LUCCA: intervento congiunto del presidente della Provincia Menesini e del sindaco Tambellini



“La città di Lucca, nel solco della sua tradizione secolare, torna ad essere una capitale a livello mondiale, ospitando il 10 e l’11 aprile prossimi il meeting del G7. Siamo orgogliosi di questa grande opportunità di visibilità che avremo a livello internazionale, presentando Lucca al Mondo come città aperta, in grado di ospitare grandi eventi istituzionali, luogo di decisioni importanti che vanno molto oltre i confini locali. Troppo spesso sentiamo parlare della nostra città come una realtà chiusa, immobile, ripiegata su se stessa. Una città da difendere anziché da lanciare. Noi riteniamo, invece, che Lucca sia una città da lanciare, perché soltanto ponendola al pari delle grandi realtà europee e mondiali le riconosciamo quella ricchezza di patrimonio intellettuale, di bellezza e qualità di vita che possiede, e quindi le permettiamo di essere una capitale in ambiti come l’innovazione, l’economia sostenibile e il terzo settore. La Lucca che vogliamo, in linea con il suo grande passato di città operosa, di pace e solidale, è un luogo in cui i giovani cervelli degli altri Paesi vengono a studiare, dove le imprese, anche straniere, investono per portare innovazione e occupazione, una città che si pone sempre di più come mèta turistica rivolgendosi a un pubblico mondiale interessato all’arte, alla cultura e a uno stile di vita di qualità. Con l’appuntamento internazionale del G7 siamo di fronte a un nuovo e ulteriore ‘biglietto da visita’ per Lucca, che parla di una tradizione di grande città che affonda le sue radici nel passato, aprendola con fierezza al Mondo in un orizzonte di città aperta, dinamica e innovatrice. Siamo consapevoli che eventi eccezionali come quello che ci apprestiamo a vivere porterà con sé, per ragioni legate alla sicurezza, degli adattamenti nella vita quotidiana dei cittadini e delle imprese del centro storico, e stiamo lavorando con tutti i soggetti preposti per limitarli quanto più possibile. Siamo convinti che Lucca saprà vivere al meglio questo rilevantissimo appuntamento istituzionale e questa grande occasione di visibilità, mostrando al Mondo di che cosa Lucca è capace”. 



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