COMUNICAZIONE ed EUROPA: i residenti della Provincia di Lucca pieuropeisti. Il focus di Demopolis sul nostro territorio



Rispetto al dato medio regionale, cresce in provincia di Lucca il segmento di cittadini (46contro 43%) che esprime fiducia nell’Unione Europea e si contrae a meno di un quinto degliintervistati la porzione di quanti sarebbero disposti ad abbandonare l’Euro per un ritornoalla Lira. È uno dei dati che emerge dall’indagine dell’Istituto Demopolis presentata lunedì 8 maggioa Palazzo Ducale nel corso dell’Infoday promosso dalla Provincia di Lucca e dall’AnciToscana.Secondo l’indagine, la fiducia nell’UE dei lucchesi è un dato corroborato da una piùconsapevole considerazione dei cittadini del ruolo svolto dalle istituzioni comunitarie nellosviluppo locale.Anche sugli aspetti più controversi del progetto comune europeo, i cittadini della provinciadi Lucca risultano meno critici rispetto alle medie toscana e nazionale: ad apprezzare lamoneta unica come dimensione qualificante dell’Europa unita è il 45% degli intervistati(contro il 35% della media toscana).Complessivamente, gli intervistati riconoscono il valore dell’Europa unita segnalandol’importanza del mercato unico, con la libera circolazione di persone, merci e servizi (75%)e della pace decennale garantita tra gli Stati membri (74%), senza sottovalutare il rilievodi una mobilità amplificata per studio e lavoro (51 e 46%).Si confermano in seno all’opinione pubblica lucchese gli ambiti di operatività dell’Ue piùsgraditi ai cittadini toscani nel complesso: innanzi tutto, le politiche in tema diimmigrazione, che ottengono appena il 7% di valutazioni positive; ma anche quelleeconomiche e monetarie.Anche in Lucchesia, l’Europa piace invece per i programmi di studio all’Estero (81%), perla capacità di tutelare i diritti dei consumatori (67%) e la giustizia (60%).Con un dato che supera di 4 punti la media toscana, per un quinto dei lucchesi l’UnioneEuropea è un progetto ancora valido ed attuale; per un aggiuntivo 65% l’UE attraversa unmomento di crisi, ma è necessario progettarne il rilancio.Ancora più ampia si rivela, in provincia di Lucca, la valutazione del ruolo svolto dall’UE nelsostegno allo sviluppo locale: la maggioranza assoluta dei cittadini intervistati dall’IstitutoDemopolis (52% contro il 45% della media toscana) esprime giudizi positivi.Come nel resto della Toscana, secondo l’analisi condotta dall’Istituto Demopolis per laProvincia di Lucca, la richiesta dei lucchesi è di maggiori investimenti comunitari a livellolocale nel sostegno alle PMI (52%), nei settori del turismo e dei beni culturali (51%), nellatutela dell’ambiente (48%).La domanda di informazione mirata su programmi e politiche dell’UE attivi a livelloregionale resta forte anche in Lucchesia: il 58% ammette di saperne poco o nulla e l’82%richiederebbe approfondimenti di informazione.“Per il futuro dell’UE – spiega il direttore di Demopolis – i cittadini dellaprovincia di Lucca auspicano maggiore impegno in tema di occupazione ed investimentiper la crescita (81% di citazioni), una migliore gestione dei flussi migratori (78%) e lariduzione delle disuguaglianze sociali (65%)”.Sebbene le dimensioni problematiche del progetto europeo siano percepite dall’interezzadel campione, resiste un segmento di europeisti convinti, pari ad un quinto degliintervistati. A questi si aggiungono due terzi di cittadini che sono favorevoli all’Ue ma sidefiniscono critici sulle attuali politiche comunitarie. Si dichiara anti-europeista appena il15% del campione.In questo contesto, secondo i dati Demopolis, se si tenesse un eventuale referendum perl’uscita dall’Ue, l’82% dei cittadini residenti in provincia di Lucca voterebbe per restarenell’Unione



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