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MEMORIA: Celebrazioni istituzionali, culturali e religiose in ricordo di Don Aldo Mei



Il 73° anniversario di don Aldo Mei sarà celebrato con una serie di iniziative che inizieranno il 3 e termineranno il 6 agosto, interessando i territori di Lucca, Capannori e Pescaglia: tre luoghi simbolo di questa triste pagina di storia in cui si ricorda il sacrificio del religioso caduto la sera del 4 agosto 1944 sotto il fuoco di un plotone di esecuzione nazista. Le iniziative sono promosse da Provincia di Lucca, Comuni di Lucca, Capannori e Pescaglia, Unione Comuni Mediavalle del Serchio, Istituto Storico della Resistenza e Arcidiocesi di Lucca, enti che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa specifico per ricordare e far conoscere la figura di Don Aldo Mei.Ricordare oggi, a 73 anni di distanza, il sacrificio di Don Aldo Mei, significa non solo avere memoria del nostro passato, perché è attraverso la comprensione e la conoscenza di quello che è stato che è possibile capire il presente, ed essere sempre vigili contro la sopraffazione, l’intolleranza, la violenza.Le celebrazioni avranno inizio il 3 agosto a Fiano (Pescaglia), dove nella chiesa parrocchiale fino al 6 agosto sarà ospitata la mostra documentaria «Don Aldo Mei e gli altri, il sacrificio del clero lucchese nella Resistenza», a cura del Comune di Pescaglia in collaborazione con Pier Paolo Filippini e Maria Elena Moriconi (orario visite: dalle 16 alle 19).Sempre il 3 agosto, alle 17, a Fiano è in programma la passeggiata sul Sentiero della Pace e della Memoria che dalla frazione del comune di Pescaglia porta fino al Monte Acuto. La giornata proseguirà a Lucca, dove, nel parco di Villa Bottini, sarà proiettato alle 21.30 il film di Roberto Rossellini ‘Roma città aperta’ del 1945 (versione restaurata), con introduzione a cura dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Nell’occasione la proiezione sarà ad ingresso gratuito.Ancora il 3 agosto a Ruota, paese natale di Don Aldo Mei, si terrà l’iniziativa ‘Aldo e Arturo, due uomini di pace’,  letture di una raccolta di scritti di Don  Aldo Mei e Don Arturo Paoli, a cura di Emmanuel Pesi storico e referente del progetto ‘La Via della Memoria’ e Silvia Pettiti del Fondo di Documentazione Don Arturo Paoli, interpretate da Francesco Nutini e Lorenzo Ricciarelli della Compagnia Teatro Giovani di Lucca, con  l’intervento musicale di Nicoletta Del Carlo, violino e Jacopo Phelan, pianoforte a cura della Civica Scuola di Musica di Capannori. Sono previsti gli interventi di Emmanuel Pesi e di Mario Barsocchi, ricercatore della storia e delle tradizioni locali. Sempre a Ruota,  nella sala parrocchiale, dal 3 al 6 agosto sarà possibile visitare la mostra “L’amore non muore, Don Aldo Mei martire della carità” a cura di Emmanuel Pesi e dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Lucca, integrata con foto dei familiari di Don Aldo Mei raccolte da Mario Barsocchi (orario: dalle 18 alle 21). Il 4 agosto – giorno in cui cade l’anniversario dell’uccisione del sacerdote lucchese – è denso di appuntamenti: si inizia a Lucca alle 10 nella chiesa della Santissima Trinità in via Elisa dove sarà celebrata la Santa Messa in memoria di don Aldo Mei. Al termine della funzione sarà deposta una corona al cippo commemorativo sugli spalti delle Mura. Alle 18 nella chiesa parrocchiale di Fiano verrà celebrata una seconda funzione religiosa in memoria del sacerdote.Alle 21 infine, alla Pia Casa di Lucca, dove don Mei trascorse le sue ultime ore, è in programma un monologo teatrale in memoria di don Aldo Mei, interpretato dall’attrice Simona Generali, a cura di Luciano Luciani, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Lucca. Il monologo si intitola “Margherita, la suora del brodo” e parte dalla testimonianza di Margherita, suora vincenziana che confortò don Aldo nelle ultime ore della sua vita e sarà replicato domenica 6 agosto alle ore 19.30 a Ruota. La conclusione della serata sarà al cippo commemorativo, sulle musiche eseguite da Cristina Papini dell’Associazione Musicale Lucchese.Saranno presenti i camminatori di Ruota che partiranno a piedi nel pomeriggio dal paese natale di Don Aldo Mei per raggiungere la Pia Casa in serata.Le iniziative proseguiranno il 5 agosto a Fiano, dove alle 21, sul piazzale della Chiesa parrocchiale, sarà replicato il monologo teatrale con Simona Generali.Infine il 7 agosto a Ruota, alle 18.30 Santa Messa in memoria di Don Aldo Mei, a seguire replica del monologo teatrale ed infine, alle ore 20, momento conviviale.Le iniziative sono state promosse in collaborazione con: Associazione Musicale Lucchese, Opera delle Mura, Parrocchia di Fiano, Parrocchia di Ruota, Civica Scuola di Musica di Capannori, Fondo Documentazione Arturo Paoli. CENNI BIOGRAFICIIl 4 agosto 1944 alle 22.00, sugli spalti delle Mura di Lucca a Porta Elisa, don Aldo Mei viene fucilato da un plotone della Wehrmacht e sepolto nella fossa che egli stesso era stato costretto a scavarsi.Il giorno successivo, ottenuto il permesso dal Comando tedesco, verso le 10.00, la salma dissepolta è traslata presso le suore Barbantine di Lucca in via Elisa. Presenziano a tale pietoso ufficio don Emilio Micheli; don Giorgio Bigongiari, che alcune settimane più tardi sarà a sua volta ucciso dai tedeschi; don Arturo Paoli; don Guido Staderini; don Fortunato Orsetti della Misericordia; suor Margherita delle Suore di San Vincenzo.Don Aldo Mei, nato a Ruota di Capannori nel 1912, entrato in seminario a 14 anni, era stato consacrato sacerdote nel 1935. Parroco di Fiano, un piccolo paese sui colli tra la Val Pedogna e la Freddana nel Comune di Pescaglia, il 2 agosto 1944 è arrestato dai tedeschi, in seguito a una delazione che lo denuncia come vicino alle formazioni partigiane operanti nella zona. Ristretto nella Pia Casa in via Santa Chiara a Lucca, sottoposto immediatamente a un processo sommario, il giovane sacerdote è condannato a morte.A nulla valgono gli sforzi dell’Arcivescovo di Lucca, mons. Torrini, per strappare il sacerdote alla voglia di vendetta degli occupanti ormai prossimi alla ritirata.Il 30 luglio 1977 il ministero della Difesa e il presidente della Repubblica hanno concesso a don Aldo Mei la medaglia d’argento al valor militare (alla memoria). Nell’ottobre del 1968, mons. Bartoletti, amministratore apostolico di Lucca, ha provveduto all’inoltro di un processo informativo di beatificazione per don Aldo Mei. Il 31 ottobre 1987 la salma del sacerdote, con una solenne cerimonia, è stata consegnata alla comunità di Fiano e inumata in quella chiesa parrocchiale.  INFO: Provincia di Lucca – tel. 0583-417481 – email scuolapace@provincia.lucca.it



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SOLIDARIETA': piccoli ambasciatori Saharawi ricevuti oggi a Palazzo Ducale



Un’accoglienza festosa quella riservata al gruppo di bambini Saharawi ricevuti oggi (martedì 25 luglio), a Palazzo Ducale, dal consigliere delegato della Provincia , dall’assessore alla cooperazione internazionale del Comune di Lucca , dal sindaco di Pescaglia insieme ai rappresentanti dei 13 enti locali (Comuni ed Unione dei Comuni) che hanno aderito al patto di amicizia e solidarietà con la Repubblica Araba Saharawi Democratica. Presenti inoltre gli esponenti delle associazioni (Lucca) e (Valle del Serchio) grazie alle quali i 15 bambini nordafricani sono ospitati per una settimana da alcune famiglie lucchesi, e il coordinatore regionale delle associazioni coinvolte Le associazioni Kalama e Kahima coordinano da oltre 20 anni, in collaborazione con gli enti locali, l’accoglienza sul territorio per alcuni bambini provenienti dai campi profughi del sud dell’Algeria che possono godere così di una importante esperienza di vita oltre che essere sottoposti a visite e accertamenti medici, nonché a richiami sanitari. commenta la presidente dell’associazione Kalama sto ». Dal 1975 il popolo del Sahara occidentale subisce l’occupazione del Marocco, ed affronta una situazione di forzata divisione: una parte vive nei territori del Sahara Occidentale occupati illegalmente dal Marocco, un’altra nei territori liberati della Repubblica Araba Democratica Saharawi, mentre il resto della popolazione è costretta a vivere in campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf, in una situazione di ingiustizia. Il popolo Saharawi chiede semplicemente di poter esercitare il diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalle Nazioni Unite.



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CONSIGLIO PROVINCIALE: entra Stefano Reali al posto di Baccini. Mario Puppa guida la sua prima seduta come vicepresidente della Provincia di Lucca



Avvicendamenti nelle cariche politiche in Provincia. Oggi, infatti, la seduta del Consiglio provinciale è stata guidata dal neo vicepresidente dell’amministrazione provinciale che ha presieduto l’assise di Palazzo Ducale durante la quale, tra l’altro, è stata formalizzata anche una delle due surroghe previste per la decadenza dei consiglieri (ex sindaco di Porcari) e(ex primo cittadino di Forte dei Marmi). Quest’ultimo dal settembre 2015 a poche settimane fa aveva ricoperto la carica di vicepresidente della Provincia; carica adesso passata a Puppa a seguito del decreto deliberativo firmato dal presidente Menesini a metà giugno. Mario Puppa, attuale sindaco del Comune di Careggine, manterrà la delega alle strade. Nella seduta odierna del Consiglio provinciale è stata formalizzata la sostituzione dell’ex sindaco di Porcari, Baccini, con consigliere comunale a Coreglia Antelminelli, in quanto secondo dei non eletti nella lista PD delle consultazioni di secondo livello del settembre 2015. Si terrà, invece, nel corso del prossimo Consiglio provinciale la surroga di Umberto Buratti con il primo dei non eletti della medesima lista PD, , riconfermato recentemente sindaco di Camaiore.



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VERTENZA KME: il management dell'azienda si impegna a presentare un nuovo Piano di rilancio entro fine 2017. Oggi in Provincia il tavolo istituzionale



L’obiettivo comune e condiviso è il rilancio effettivo e strategico dello stabilimento di della a medio e lungo termine. Per questo motivo, e sulla scorta dei confortanti risultati dell’azienda, di fatturato e di ordini, nei primi sei mesi del 2017, il management di presenterà entro la fine dell’anno un Piano industriale di rilancio da proporre ai lavoratori, ai rappresentanti sindacali e alle istituzioni locali e ai parlamentari della provincia di Lucca. E’ questa la principale novità emersa nel corso del periodico tavolo istituzionale convocato oggi (venerdì 21 luglio) dalla Provincia a Palazzo Ducale. Tavolo, presieduto dal consigliere provinciale con delega alle vertenze sindacali , a cui hanno preso parte il sindaco di Barga con l’assessore, i parlamentari e, l’assessore regionale con i consiglieri regionalied, per l’Unione dei Comuni della Garfagnana, i rappresentanti sindacali di e , le, nonché alcuni dirigenti dell’azienda guidati dall’amministratore delegato di KMEItaly . Proprio quest’ultimo ha fatto il punto sulla situazione dello stabilimento fornacino che, come era accaduto per l’incontro di aprile, ha confermato il positivo dell’azienda e i buoni risultati del primo semestre sotto il profilo del , del fatturato (che ha segnato un traguardo al di là delle stime previste) e della solidità degli ordini che fanno ben sperare i dirigenti tanto che lo stesso Pinassi ha parlato di “moderato ottimismo” e di “luce in fondo al tunnel”.A seguito dell’intervento del sen. Marcucci sulla situazione attuale, ma soprattutto sulle prospettive dello stabilimento attraverso la presentazione di un Piano strategico di rilancio per il medio e lungo periodo, l’azienda si è impegnata ad elaborarlo nei prossimi mesi e a presentarlo ad una delle prossime riunioni del tavolo istituzionale in Provincia con particolare riguardo al dell’azienda, al settore metallurgico e a quello dei prodotti, nonché della complessiva strategia del gruppo con un occhio di riguardo anche all’espansione di nuove fette di mercato in Europa. Tra il moderato ottimismo e i dati che fanno ben sperare, rimangono però sul tappeto alcune questioni critiche sottolineate in particolare dai rappresentanti sindacali legate agli accordi sottoscritti con l’azienda che prevedono il termine degli ammortizzatori sociali per 92 lavoratori a settembre 2018. Secondo i sindacati ci sono ancora troppe incognite in una fase che, da oggi a questa data, considerano molto delicata per tutti. Tra le criticità confermate, permangono il continuo incremento dei costi del rame (la principale materia prima lavorata a Fornaci) che riduce la redditività aziendale, e gli alti costi della produzione energetica. Su quest’ultimo aspetto l’on. Mariani ha annunciato che ad ottobre dovrebbe andare in discussione in Parlamento il provvedimento del ‘bonus energia’ previsto dal Ministero dello sviluppo economico studiato, a livello legislativo, per allineare i costi energetici delle industrie energivore italiane a quelli degli altri Paesi dell’Unione Europei. In conclusione il consigliere delegato , annunciando che il Tavolo istituzionale tornerà a riunirsi tra settembre e ottobre, ha sottolineato positivamente “.



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CRISI TUOD oggi a Palazzo Ducale l'incontro con le istituzioni in vista della riunione al Mise di Roma del 26 luglio



Si attendono i risultati dell’incontro fissato al Ministero dello sviluppo economico (Mise) a Roma il prossimo 26 luglio per capire meglio il futuro dei con marchio che conta otto punti vendita in provincia di Lucca (con circa 60 dipendenti) di cui due praticamente già chiusi (Porcari e Viareggio). L’attesa per eventuali novità dal prossimo incontro nella capitale è parsa chiara nel corso del tavolo istituzionale di Palazzo Ducale convocato dalla Provincia per comprendere la situazione della diffusa crisi dei del gruppo ‘Dico’, di cui ne sono già stati chiusi ben 123 in tutta Italia.All’incontro, coordinato dal consigliere provinciale con delega alle vertenze aziendali hanno partecipato il sindaco di Coreglia , l’assessore comunale di Altopascio, l’assessore del Comune di Porcari il presidente del Consiglio comunale di Massarosa , l’on. , in rappresentanza del sen. Marcucci, l’assessore regionale , i consiglieri regionali enonché i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UiltucsToscana Nord e le Rsa. I sindacati – seriamente preoccupati per la tenuta occupazionale dei supermercati – hanno esposto ai rappresentanti istituzionali i contorni di questa crisi aziendale che pare sia dovuta soprattutto ad una grave posizione debitoria nei confronti degli istituti di credito. La proprietà ha avanzato una richiesta di concordato, ma le voci di una vendita del gruppo ‘Dico’ sono piuttosto insistenti tanto che i sindacati temono un’alienazione non in blocco dei discount, ma una vendita ‘spezzatino’ a diverse proprietà del ramo alimentare. Da parte delle istituzioni, a tutti i livelli, c’è massima attenzione sulla crisi di . In particolare il Consigliere regionale Baccelli si è fatto promotore per portare la vertenza sindacale all’attenzione del Consigliere del Governatore Rossi per le politiche del lavoro e di presentare eventualmente, di comune accordo con la consigliera Giovannetti, una mozione da discutere in Consiglio regionale in particolare alla luce di quanto emergerà nell’incontro del 26 luglio. La proposta, che ha trovato la condivisione dell’intero tavolo, è stata caldeggiata dal consigliere provinciale Boggi che ha auspicato la convocazione di un prossimo tavolo sulla crisi a Firenze alla presenza dei rappresentanti della Regione Toscana e del parlamentari. Sul territorio provinciale sono sei i punti vendita Dico/ a , e ai quali si aggiungono i franchising di e



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VIABILITA' VALLE DEL SERCHIO: presentato agli industriali di Borgo a Mozzano il progetto della nuova rotatoria a Diecimo tra la Lodovica e la sp 32



Razionalizzare le intersezioni stradali, rendere il traffico più scorrevole ed elevare il grado di sicurezza: sono questi i punti fermi su cui si basa il progetto di tra , in località Diecimo nel comune di , per un investimento complessivo di . Il progetto, realizzato dalla Provincia di Lucca, è stato presentato oggi (21 luglio) a Borgo a Mozzano, dal sindaco di Borgo a Mozzano , dal consigliere provinciale con delega alle strade e dai tecnici di Comune e Provincia della zona interessata dal progetto, per definire al meglio il tutto, soprattutto in vista dell’inizio dei lavori, programmato per settembre “spiega il consigliere provinciale con delega alle strade Parole di soddisfazione sono state espresse anche dal sindaco , che vede nella rotatoria di Diecimo L’adeguamento a rotatoria della doppia intersezione tra la Sp 2 ‘Lodovica’ e la Sp 32 ‘di Pescaglia’, in frazione Decimo, vuole sostanzialmente , che presenta alti volumi di traffico, in parte mezzi pesanti provenienti e diretti alla cava di estrazione e lavorazione di materiale lapideo, Cave Pedogna, nel comune di Pescaglia, che si raggiunge proprio attraverso la Sp 32.L’innesto tra la Sp32 e la Sp2 avviene con un doppio incrocio che si snoda a cavallo del ponte che attraversa il torrente Pedogna. Venendo da Lucca in direzione Media Valle, la prima intersezione è divisa in due parti, il collegamento tra la Sp 32 e la Sp 2, realizzato sulla viabilità storica che, dopo aver superato il torrente Pedogna, attraversa il ponte in muratura, che si trova immediatamente a monte della Sp 2, si immette a destra sulla ‘Lodovica. Sull’altro margine stradale, poco più avanti, è presente l’immissione con un incrocio a T della strada comunale che proviene dalla zona industriale di Diecimo e che, sebbene caratterizzata da traffico modesto, crea notevoli disagi, in quanto utilizzata quasi interamente da mezzi pesanti. E’ prevista a realizzazione di una rotatoria che consentirà di eliminare tutte le manovre di svolta a sinistra e, al tempo stesso, di evitare – grazie alla realizzazione di un nuovo tratto viario tra la Sp2 e la Sp32 – l’attraversamento dell’abitato di Diecimo, nonché di escludere il ponte attribuito al Nottolini da questi alti flussi di traffico, soprattutto di mezzi pesanti, che, a causa della manovra che sono costretti a compiere, costringono attualmente i veicoli leggeri o l’utenza debole ad attendere il completamento delle manovre. per il primo lotto dell’opera sarà di 337mila euro.. Verrà realizzata una rotatoria a sinistra del torrente Pedogna. Il rondò è di tipo compatto con anello a due corsie di marcia; ingressi con due corsie di marcia e uscita con una. Sono inoltre previste isole spartitraffico laterali in rilievo e fascia sormontabile centrale per i mezzi pesanti. Saranno, inoltre, presenti dei percorsi pedonali protetti per attraversamenti ciclabili e pedonali. E’ stata favorita, infatti, la domanda di attraversamento della Sp2 da parte dei pedoni e dei ciclisti, attraverso la creazione di passaggi pedonali con isola centrale ‘salvapedoni’.. La Provincia che ha già approvato il progettoprovvederà adesso ad indire la per far partire i lavori nel mentre la durata dell’intervento è stimata in due mesi circa. Nel 2018, invece, saranno appaltati i lavori del 2° lotto sulla stessa rotatoria per gli interventi di rifinitura, posizionamento dei cordoli, sistemazione dell’aiuola interna alla rotonda e del nuovo manto di asfalto.



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ARTE: sabato 22 l'inaugurazione della mostra a Villa Argentina "Space Ballet" di Sergio Sarri.



E’ dedicata alla produzione dell’artista torinese ma ligure di adozione la prossima rassegna espositiva di . Sabato 22 luglio, alle 18,30, infatti, sarà inaugurata la mostra personale curata da promossa dalla Provincia di Lucca in collaborazione con l’Associazione Sergio Sarri, con il patrocinio della Città di Viareggio, l’adesione del MiBACT – Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara e il sostegno di Robilant+Voena.L’esposizione – che raccoglie oltre una trentina di dipinti realizzati tra il 1968 e il 2017 – si pone come una vera e propria antologica che analizza mezzo secolo di carriera dell’artista, proponendolo come uno dei protagonisti della Pop Art specifica del Nord Italia che, guardando soprattutto alle esperienze europee – inglesi e francesi – si discosta da quella romana dando origine ad esiti di grande complessità e raffinatezza.Il titolo dell’esposizione – “Space Ballet” – fa riferimento al grande trittico del 2017 che occupa la sala più importante del primo piano di Villa Argentina. Come scrive nel testo critico che accompagna la mostra “Specchio non sempre impassibile delle nostre miserie, l’artista raggiunge insieme apice e sintesi della sua più recente ricerca nel trittico Space Ballet, dove – fondendo il commensurabile dell’apollineo con l’irrazionale del dionisiaco – cita ed omaggia il teatro di un maestro del Bauhaus: Oskar Schlemmer che, in equilibrio formale tra cromatismi e plasticità, legava classicismo a modernismo operando scissioni e ricomposizioni ardite nel tentativo utopico di rifondare un genere già diviso tra umani che agiscono come macchine e macchine che operano come umani”. Il percorso espositivo si sviluppa al primo e al secondo piano della villa liberty di Proprietà della Provincia che l’ha restaurata ed adibita a sede espositiva. In particolare il piano terra accoglie le opere storiche di Sergio Sarri, indicando allo spettatore quali sono state le matrici stilistiche che hanno condizionato e caratterizzato la propria ricerca dagli anni Sessanta ai Novanta. Il secondo piano, invece, è interamente dedicato ad opere realizzate nell’ultimo periodo. Questi dipinti mostrano come l’indagine pittorica dell’artista sia andata avanti, in una direzione certamente meno sintetica, pur mantenendo un forte legame con le precedenti esperienze, soprattutto sotto il profilo compositivo e delle intenzioni. A Sarri interessa inventare un mondo, non replicare quello esistente, parlare di utopie e di scenari futuribili. Difficile da classificare e definire, Sarri è un pittore raffinato che ha superato anagraficamente il Pop dopo averlo contaminato con la sfera concettuale., da martedì a venerdì con orario 10-13 e 15-19, sabato 10-13 e 15-19 e 21-23; domenica dalle 18 alle 23. Chiuso il lunedì. L’ingresso è libero.Per contattare la sede espositiva: 0584-1647600, è nato a Torino nel 1938, vive e lavora a Calice Ligure. Alla fine degli anni ‘50 viaggia in Europa seguendo alcuni corsi di pittura a Berna e a Parigi. Dopo il viaggio negli Stati Uniti, nel 1965, inizia la ricerca sul rapporto uomo-macchina che sarà la tematica che caratterizzerà tutto il suo lavoro. Si dedica anche al cinema di ricerca sperimentale con i film dal titolo “ Le storie di Varazze”, “Le avventure di Nessuno” e “Vostock“.Nel 1969 inizia la collaborazione con la galleria Vinciana di Milano che durerà per alcuni decenni. Appassionato di fumetti, alla fine degli anni ‘80 inizia a pubblicare storie a fumetti sulla riviste “Corto Maltese” e su riviste internazionali come “Heavy Metal” e “Comic Art”, firmandosi come SeSar. Dal 1994 al 1997 è stato docente di Anatomia artistica all’Accademia di Brera di Milano. Sarri ha esposto in importanti istituzioni pubbliche e private come: Musée Municipal di Saint Paul de Vence (1968); XXXVI Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nella Sezione Grafica e nel padiglione Venezia (1972); Galleria Vinciana, Milano (1969, 1972, 1973); Galerie-T, Amsterdam (1974); Hagener Kunst Kabinet, Hagen (1975); Palazzo dei Diamanti, Ferrara (1976); Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi (1980); XI Quadriennale di Roma (1986); Galleria Nuova Gissi, Torino (1994); Montserrat Gallery, New York (1996,1998); Universitat de Valencia, Valencia (2003); Museo MAGI ‘900, Pieve di Cento (2003); 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Milano (2011); Galleria Robilant+Voena, Milano (2017). SCHEDA TECNICA:A cura di Niccolò BonechiTesto critico di Armando d’Amaro22 luglio – 10 settembre 2017Mostra promossa da Provincia di LuccaIn collaborazione con Associazione Sergio SarriCon il Patrocinio della Città di ViareggioCon l’adesione del MiBACT – Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Lucca e Massa CarraraCon il sostegno di Robilant+Voena. SEDE ESPOSITIVA:Via Fratti angolo via Vespucci, 4455049 Viareggio T. +39 0584 1647600 PER INFORMAZIONI:T. +39 02 805 6179info@robilantvoena.com http://www.robilantvoena.com 



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SCUOLE: ad agosto il via ai lavori di rifacimento del tetto dell'Istituto Passaglia di Lucca



Sarà aperto nei primi giorni di agosto – appena saranno tolte le strutture del posizionate tra un lato di piazza Napoleone e via Veneto – il cantiere per il rifacimento del tetto dell’edificio che ospita la sede centrale dell’istituto artistico di Lucca. L’immobile della scuola superiore ad indirizzo artistico, di proprietà del Demanio dello Stato ma assegnato da tempo alla Provincia di Lucca, sarà risistemato dall’amministrazione guidata dal presidente con un investimento di (risorse provenienti dal bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) che serviranno non solo per rifare gran parte della copertura dell’edificio, ma anche per la sostituzione di alcuni infissi e la sistemazione di parte della facciata nei punti deteriorati.Un intervento di riqualificazione generale che la Provincia, proprio in questi giorni, ha affidato in via definitiva al raggruppamento di imprese costituito dalle ditte “Colombani costruzioni srl”, “Arterestauro” e “Co.ge.ser.” L’intervento per la realizzazione della nuova copertura prevede la rimozione completa del manto e delle sottostanti mezzane, l’eventuale sostituzione degli elementi lignei deteriorati con altri della stessa dimensione, la posa delle mezzane recuperate con eventuale sostituzione degli elementi degradati, la posa di uno strato isolante e impermeabilizzante con funzione di tetto ventilato, nonché il riposizionamento del manto precedentemente rimosso con sostituzione degli elementi rotti o deteriorati.L’edificio di piazza Napoleone che ospita la sede principale dell’Istituto “Passaglia”, che ha più di 200 anni, sarà messo quindi in sicurezza nella copertura, ma sarà oggetto anche della sostituzione degli infissi in ferro dell’ultimo ordine della facciata e del trattamento conservativo delle gronde e di altri lavori di finitura e di rifacimento dell’intonaco sulla facciata principale. Gran parte dei lavori si dovranno concludere entro il 15 settembre, giorno di inizio delle lezioni del prossimo anno scolastico 2017-2018, anche se per almeno un paio di settimane (quindi fino alla fine di settembre) alcune classi e laboratori ubicati nel sottotetto saranno ‘ricollocati’ temporaneamente in altre zone dell’edificio per motivi di sicurezza. A parte il posizionamento del necessario ponteggio e dell’uso di una gru, studenti e professori non dovranno sopportare particolari disagi nel corso dell’ultima parte dell’intervento previsto.



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SCUOLE VERSILIA: pressing della Provincia per ottenere contributo regionale per la riqualificazione dell'istituto alberghiero "Marconi" di Viareggio



Ruota intorno all’aspetto del finanziamento da parte della Regione Toscana l’intervento di adeguamento, riqualificazione e messa in sicurezza dell’.La Provincia di Lucca, infatti, è in attesa di una comunicazione dalla Regione Toscana in merito alla richiesta di erogazione del contributo (700mila euro) visto che il progetto elaborato dall’Ufficio tecnico di Palazzo Ducale è pronto ed è cantierabile in tempi brevi. Il presidente della Provincia insieme con l’arch. (responsabile del settore edilizia scolastica dell’ente) ha incontrato oggi (lunedì) i consiglieri di opposizione , e sulla situazione dell’istituto viareggino già oggetto di alcuni sopralluoghi da parte dei tecnici e degli amministratori provinciali. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente Menesini ha inviato al Governatore Rossi, all’assessore regionale Grieco e al dirigente di riferimento una lettera di sollecito in cui si ricorda che il progetto di recupero dell’edificio scolastico è al 18° posto in graduatoria tra gli interventi previsti nel Piano del fabbisogno nazionale dell’edilizia scolastica 2015-2017 e che la Provincia, in attesa dello scorrimento della graduatoria, considera prioritaria l’erogazione del contributo stante la situazione precaria in cui versa l’immobile realizzato nei primi anni del secolo scorso. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la Provincia è già intervenuta negli anni scorsi sull’edificio con un investimento di oltre 480mila euro per la messa in sicurezza dei solai che presentavano un diffuso problema di sfondellamento ma adesso la scuola necessita di lavori di messa in sicurezza delle coperture, degli infissi e delle facciate, del completo rifacimento degli impianti elettrici termici e idraulici, nonché di una nuova localizzazione dei laboratori di cucina che presentano criticità da un punto di vista igienico-sanitario ed infine interventi di adeguamento alla normativa antincendio. La scuola in questione – di proprietà del Comune di Viareggio ma assegnata alla Provincia in base alla legge 23 del 1996 – costituisce un importante riferimento per la città di Viareggio che grazie a questo indirizzo didattico garantisce un eccellente livello di formazione per i giovani operatori destinati a trovare occupazione, soprattutto nelle strutture alberghiere del litorale versiliese. La proposta progettuale di riqualificazione dell’istituto Marconi di Viareggio elaborata dalla Provincia è ha un(700 mila di fondi statali assegnati dalla Regione più 320mila della Provincia). Si tratta di un progetto di restauro e risanamento dell’edificio, classificato di valore storico-architettonico, che prevede una razionalizzazione degli spazi didattici interni: si prevede lo spostamento delle cucine dal piano seminterrato al piano rialzato al fine di risolvere la criticità legata alle frequenti infiltrazioni di acqua piovana. A seguito della diversa collocazione delle cucine, sarà realizzata una diversa distribuzione interna con integrazione dei laboratori, la riqualificazione del piano secondo con la creazione di nuove aule didattiche, il miglioramento energetico di tutti gli infissi dell’edificio, la riqualificazione e messa in sicurezza degli spazi esterni utilizzati dagli studenti, nonché un intervento di rifacimento dei canali di gronda e dei discendenti.



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EVENTI: da sabato 22 luglio alla Fortezza di Mont'Alfonso di Castelnuovo G. la mostra "La Guardia di Finanza nella Grande Guerra"



) – Erano le 22.40 del 23 maggio 1915 quando due militari della Guardia di Finanza, i finanzieri Pietro Dall’Acqua e Costantino Carta, di guardia al ponte di Brazzano, sul fiume Judrio, allora confine fra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico, esplosero i primi colpi di fucile della Grande Guerra. Sono questi – e altri ancora – i temi della mostra “La Guardia di Finanza nella Grande Guerra” che si inaugura sabato 22 luglio, alle 17.30, nella Fortezza di Mont’Alfonso, a Castelnuovo Garfagnana, dove resterà aperta fino al 15 ottobre. Un altro capitolo di un percorso della memoria iniziato con il convegno “La Grande Guerra vista dagli storici delle Forze Armate” e proseguito con la coniazione di una medaglia realizzata dallo scultore Tonino Cortese, passando per emozionanti concerti e per il recupero di numerose lapidi commemorative, fino al restauro del di Croce di Stazzana. La rassegna espositiva è stata presenta a Palazzo Ducale, sede della Provincia di Lucca, dal presidente della Provincia, dal sindaco del Comune di Castelnuovo Garfagnana con l’assessore comunale e dal Comandante provinciale della Guardia di Finanzacolonnello Il percorso della memoria prosegue, adesso, con una mostra dedicata al ruolo delle Fiamme Gialle, curata dal Maggiore , direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, e dai suoi collaboratori, e realizzata grazie alla collaborazione del Museo storico della Guardia di Finanza di Roma, con il sostegno della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana. Durante la Grande Guerra, su un totale di circa 12.000 finanzieri mobilitati (la metà dell’organico del Corpo) si contarono ben 2.392 caduti, 500 mutilati ed invalidi e oltre 2600 i feriti. Numerosi furono i decorati al Valor Militare.Un tributo significativo, che la mostra vuole ricordare e contestualizzare attraverso una tangibile testimonianza di ciò che è stato veramente il contributo offerto dalle Fiamme Gialle, con un percorso attraverso cimeli e documenti, alcuni dei quali di grande valore simbolico. “ottolineano il sindaco di Castelnuovo, , e l’assessore all’Identità e Storia della Comunità, ” Due gli aspetti sottolineati, invece, dal presidente : L’esposizione servirà a comprendere quanto fosse dura la vita di trincea, quella in alta montagna e sulle coste del mare, quanto spietati i combattimenti corpo a corpo, talvolta anche all’arma bianca; quanto determinante sia stato il ruolo che i finanzieri ebbero in quei lunghi quattro anni di guerra, nel corso dei quali tutelarono l’economia nazionale, combattendo anche fenomeni come il contrabbando e la borsa nera. La Guardia di Finanza mobilitò ben diciotto battaglioni, tra cui distaccamenti speciali di sciatori che si distinsero sull’Ortles e sulla Marmolada, e unità navali sul Lago di Garda e sulle coste della penisola.Tutto il fascino della storia e la concretezza di vicende vere, reali, di uomini dediti a una causa: questi gli elementi salienti di una mostra in cui ‘rileggere’ episodi e avvenimenti in una prospettiva particolare, restituendo la complessità di quei giorni, dando voce ad una delle molte anime che concorsero a una vittoria tanto sofferta quanto fortemente voluta. “concludonoe La mostra è promossa e organizzata dal Museo storico della Guardia di Finanza nell’ambito delle iniziative del Centenario della Prima guerra mondiale 2014-2018, dal Comune di Castelnuovo Garfagnana in collaborazione con la Provincia di Lucca, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, la Regione Toscana, il Centro per la Documentazione storica del territorio della Garfagnana e il sostegno della Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana. La rassegna espositiva – che sarà visitabile ad dal 22 luglio al 15 ottobre – dal lunedì al venerdì con orario 16 – 19, mentre il sabato, la domenica e i festivi con orario 10-13 / 16-19.ci si può rivolgere agli Uffici cultura e turistico del Comune di Castelnuovo Garfagnana tel. 0583-6448315 e/o 641007 ; e



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